Pianta annuale o perenne, idrofita e natante della famiglia Lythraceae.
Cresce in acque lente con profondità fino a 5 m in aree a clima temperato caldo con distribuzione ampia ma discontinua in Europa, Asia e Africa.
Il limite altitudinale è di 300 m circa s.l.m.
La diffusione in Italia è limitata alle regioni: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli; per le regioni Toscana, Umbria, Lazio e Puglia è ormai data per rara o estinta.
Nel Lago Maggiore è endemica la sottospecie Trapa natans verbanensis.
Anche nelle località ove ancora presente è in contrazione a causa dell’antropizzazione degli ambienti naturali, della riduzione delle acque dolci, della competizioni con piante esotiche (es. Nelumbo nucifera), dei danni apportati da animali esotici come Myocastor coypus Molina che se ne ciba; è pertanto nella lista delle specie protette.

Sulle acque del Lago di Mezzo, Mantova, se ne forma periodicamente una gran distesa che richiede interventi di contenimento autorizzati dal Parco del Mincio.
Introdotta in areali non originari come Nord America e Australia forma fitti popolamenti risultando invasiva e dannosa per le macrofite indigene e limitandone la produzione di ossigeno a scapito della fauna sensibile.
La prima introduzione americana risulta essere avvenuta negli anni ’70 dell’Ottocento, sfuggita probabilmente dalla coltivazione nel giardino botanico dell’Università di Harvard (1877), in date successive vi sono state altre menzioni per località differenti fino ad oggi.
In condizioni climatiche al di sotto dello zero va a deperire comportandosi come essenza annuale.
La Trapa natans è una specie galleggiante ma ancorata sul fondale fangoso tramite lunghe radici.

Si adagia in superficie con foglie disposte a rosetta, dentate e con forma di ventaglio, leggermente pubescenti sulla pagina inferiore, dai piccioli rossicci un po’ rigonfi e spugnosi per agevolare il galleggiamento.
I fiori solitari compaiono in primavera-estate all’ascella fogliare con colorazione bianca o rosata, con 4 sepali, 4 petali, 4 stami.
A seguito dell’impollinazione il fiore si immerge originando il singolo particolare frutto, coriaceo dalla forma piramidale, con quattro spine coniche e uncinate.
La citata sottospecie Trapa natans verbanensis si differenzia per il frutto con solo due spine.
I frutti maturano in autunno e si staccano dalla pianta raggiungendo il fondo, da qui per la bella stagione successiva l’unico seme all’interno andrà a generare la nuova pianta.
Emilio Martiello © Acquefredde.it .
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