Appartiene al phylum Cnidaria, classe degli Idrozoi ed all’ordine delle Anthomedusae.
Di distribuzione cosmopolita, raggiunge i 7 cm di lunghezza.
Vive in colonie galleggia sulla superficie del mare che per ragioni non ancora chiare, sono in grado di riprodursi in grandi quantità e ed in modo repentino, dando vita ad un fenomeno detto Bloom (fioritura).
Si presentano con piccoli dischi ovali gelatinosi, colorati di un azzurro intenso.

Barchetta San Pietro. Velella velella
Possiedono tentacoli che hanno il nome di cnidocisti, questi sono organi urticanti tipici degli Cnidari, la loro tossicità è blanda.
Non urticanti per l’uomo è meglio non portarsi le mani ad occhi, ferite aperte o possibili altri organi inoculatori dopo essere venuti a contatto con uno degli esemplari.
Usando la piccola espansione a cresta, di forma triangolare presente nella parte superiore come una vela sono in grado di farsi trasportare dal vento.
Non di rado sulle spiagge in condizioni di vento forte, mare mosso o a causa di violenti temporali, appaiono numerosi individui spiaggiati, questo fenomeno colora con strisce blu/azzurro i litorali ed avviene soprattutto in primavera.
L’evento avviene naturalmente e non è da associarsi ad allarmismi di alcun genere.

Si nutrono di uova di pesce, plancton e zooplancton.
Le colonie di V. sono rappresentate da individui polimorfi che possiedono caratteristiche differenti in base al compito specialistico che svolgono all’interno del gruppo
Spesso attaccate nella parte sottostante della barchetta si trovano esemplari di Janthina Pallida, mollusco conchifero che si nutre dei tentacoli o del nutrimento catturato dell’ospite.
Emilio Martiello
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